25 Novembre
giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Noto si schiera
a favore delle donne attraverso diversi canali.
Anche la città
di Noto ha aderito alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne ricorsa
il 25 novembre scorso, la manifestazione è stata arricchita da vari momenti
diversi tra loro. Il corteo dei partecipanti si è riunito a Piazza XVI Maggio,
ad aprire l’incontro vi sono stati diversi interventi, primo tra tutti quello
dell’assessora alla Cultura prof.ssa Cettina
Raudino, poi quello del sindaco di Noto dott. Corrado Bonfanti, a seguire per il
Centro Antiviolenza Doride della città di Avola hanno parlato l’avv. Gabriella
Tiralongo e l’ avv.Tea Romano ed infine ha dato il suo apporto anche il dirigente del liceo statale “ Matteo Raeli”
dott. Concetto Veneziano. Gli interventi si sono concentrati su gli indirizzi
della politica nazionale e comunale riguardo alla violenza di genere subita
dalle donne. Riguardo a tale problematica il comune di Noto si sta impegnando
affinché si firmi un protocollo d’intesa volto a creare un “percorso rosa”,
finalizzato al coinvolgimento di vari enti, quali: la prefettura, l’ASP, i
comuni, le scuole ed i centri antiviolenza . La proposta è stata ideata da Valeria
Tranchina, consigliera di Parità provinciale, da canto suo il comune ha
deliberato di aderire nel momento in cui
il protocollo verrà firmato <<ciò significa che i vari soggetti della
società civile si occuperanno, ognuno secondo la propria competenza, di
istituire un “percorso rosa”, che poi concretamente sarà presente anche all’interno
del pronto soccorso>> come sottolinea l’assessora Raudino, in questo modo
si crea una rete per cui le donne abusate possono essere seguite non solo da un
punto di vista medico, ma anche da uno psicologico con il fine di costituire un
sostegno sociale completo. Inoltre il
comune si è impegnato a supportare ulteriormente lo sportello dei servizi
sociali, già esistente, affinché possa sostenere queste realtà nel modo
migliore possibile. L’argomento sul quale gli interventi si sono concentrati è
l’importanza della sensibilizzazione e della prevenzione, che sono le armi che
la società deve impugnare per combattere queste realtà, ed in questo senso va
il progetto “Semaforo Rosa”, ideato e promosso dalla prof.ssa Raudino
all’interno del suo assessorato, che si svolgerà dal 14/02/2014 all’8/03/2014
<< “Mariannina e le altre storie di un malinteso amore” è un progetto rivolto
alle scuole superiori in collaborazione con artisti come Lucia Sardo e con il
centro antiviolenza. Con il fine di cercare di ristabilire quello che è il
concetto di relazione affettiva>> poiché per l’assessora è fondamentale
<<ricostruire l’immaginario dei giovani, la corretta figura femminile e i
valori che dovrebbero animare il rapporto umo donna>> , per ciò è
importante anche la collaborazione del dirigente scolastico Veneziano, proprio
perché la scuola rappresenta il primo passo per un’educazione alla non
violenza. Data l’adesione da parte del Teatro comunale “Tina Di Lorenzo”
all’iniziativa “ Posto Occupato”, tra i partecipanti vi era una sedia vuota con
una siluette rossa a simboleggiare la mancata presenza di una donna vittima
della violenza di genere. Con il fine di arricchire la manifestazione è stata
organizzata l’ happening teatrale a cura di Sabina Pangallo e Salvatore
Tringali, che sottolinea come << il grosso del merito va dato a coloro
che poi in fondo c'hanno messo la faccia. Ovvero Costantino Valvo, Isabella
Bonfanti, Rossella Rovello, Marzia Uccello, Elda Nobile, Fabio Marziano,
Corrada Giunta , Maurizio Modica>>, l’idea degli organizzatori era quella
di costituire un coro affinché ognuna
delle parti potesse esporre la realtà dei fatti così da farsi carico delle
proprie responsabilità << per
combattere una piaga che francamente diventa sempre più odiosa, insostenibile.
Abbiamo scelto un testo di quelli fortissimi di Jean Genet, ma non vogliamo
puntare l'attenzione su questo, perché per noi è stato un "Pre-testo"
per rivendicare con la forza delle sue parole in questo caso estrapolate e
messe in altro contesto, una brutalità immane, perpretata dall'uomo (maschio) ai
danni della donna, che molto spesso è la moglie, la figlia,la madre>>. A
completare “il percorso” vi era una istallazione artistica a cura di Valentina
Mammana, che ha utilizzato la forza scenica di alcune scarpe rosse e di un
quadro disposti sulla scalinata della Cattedrale di Noto, ed un momento di
canto curato da Susan Ducan insieme al coro dell’ Associazione Sciami.
Eleonora Nicolaci
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