14 febbraio/8 marzo Noto si
apre alle “storie
di malinteso amore”
attraverso la manifestazione Semaforo Rosa, protagonista indiscussa Mariannina
Coffa.
Dal 14 febbraio all’8 marzo, avrà luogo la prima edizione di una rassegna dedicata alle tematiche del femminile
denominata “Semaforo Rosa”;
la scelta della data di inizio e di quella di chiusura non è stata casuale, ma rappresenta
la volontà di esprimere un esplicito messaggio che l’assessorato alla Cultura di Noto ha voluto dare a tutto il territorio, ovvero quello di modificare
il relazionarsi alle donne proprio in occasione di due feste consumistiche come
quella degli innamorati e la festa della
donna, che danno un’idea superficiale e distorta dell’amore nei confronti del
gentil sesso. Figura centrale attorno alla quale si svilupperà l’intera
manifestazione è quella della poetessa netina Mariannina Coffa, vissuta nella seconda metà dell’Ottocento, alla quale il Comune di Noto ha deciso di dedicare tutto
il 2014
attraverso l’organizzazione di vari eventi. In particolar modo il “Semaforo Rosa”,
ha la finalità << di dialogare soprattutto con le nuove generazioni, perché nasca o si rinforzi in loro una rinnovata coscienza del ruolo della donna nella società odierna e perché fenomeni intollerabili come il femminicidio o più in generale l’abuso sulle donne si combatta con la cultura, con la riflessione sui modelli femminili e con una rieducazione alla reciprocità e al rispetto come base di ogni relazione amorosa>>,
come tiene a sottolineare l’assessore alla cultura Cettina Raudino.
La
manifestazione, che ha avuto il coordinamento artistico di Franca Maria De Monti,
si
apre oggi con un convegno dal titolo “Mariannina e le altre(storie di malinteso
amore)”, per questa occasione vari sono gli interventi: da quello
dell’assessore Raudino, al dott. Concetto Veneziano dirigente dell’Istituto
d’Istruzione Superiore Matteo Raeli, alla Prof.ssa Marinella Fiume, al Centro
antiviolenza Doride ed altri ancora, ad arricchire il tutto vi è una mostra curata
dal Liceo artistico Matteo Raeli. Vari saranno gli appuntamenti all’interno di “Semaforo
Rosa”, come la mostre d’arte concentrata sulla figura della donna ed anche
performance teatrali dedicate a Mariannina Coffa come quella curata da Walter
Manfrè e Sabina Pangallo. All’interno della manifestazione vi è stata anche la
collaborazione della Biblioteca Comunale di Noto “Principi di Villadorata” e
dell’Archivio di Stato.
“Semaforo Rosa” si concluderà con “La nave delle spose”, uno spettacolo
di Elvira Fusto con
Lucia Sardo,
riguardante le molteplici storie di
giovani spose per procura, che agli inizi del Novecento
intraprendevano lunghissimi viaggi
attraversavano l’oceano, andando incontro ad un destino imposto. A calcare le scene del Teatro
“Tina Di Lorenzo” vi saranno Lucia Sardo insieme agli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Matteo
Raeli, che hanno seguito un laboratorio teatrale curato dall’attrice
stessa. L’assessore alla Cultura ribadisce come l’intera manifestazione
comprenda cultura ed arte, che per un intero mese parleranno alla città <<
d’amore e di donne, nel segno potente di Mariannina Coffa, riscoperta di un’identità che ha antiche e importanti radici, simbolo e modello di un femminile violato nel talento e negli affetti, ma che è riuscita con un costo altissimo a levare e a far sentire fino ad oggi la voce di una coscienza purissima e autenticamente impegnata nella vita civile politica e culturale del suo tempo. Una Donna della quale ci onoriamo di essere le epigoni, una figura controversa e modernissima che sollecita le donne di oggi ad essere se stesse e ad alzare la testa con orgoglio>>.
Eleonora
Nicolaci.
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