mercoledì 19 febbraio 2014

14 febbraio/8 marzo Noto si apre alle “storie di malinteso amore” attraverso la manifestazione Semaforo Rosa, protagonista indiscussa Mariannina Coffa.

14 febbraio/8 marzo Noto si apre alle “storie di malinteso amore” attraverso la manifestazione Semaforo Rosa, protagonista indiscussa Mariannina Coffa.

 Dal 14 febbraio all8 marzo, avrà luogo la prima edizione di una rassegna dedicata alle tematiche del femminile denominataSemaforo Rosa”; la scelta della data di inizio e di quella di chiusura non è stata casuale, ma rappresenta la volontà di esprimere un esplicito messaggio che lassessorato alla Cultura di Noto ha voluto dare a tutto il territorio, ovvero quello di modificare il relazionarsi alle donne proprio in occasione di due feste consumistiche come quella degli innamorati  e la festa della donna, che danno un’idea superficiale e distorta dell’amore nei confronti del gentil sesso. Figura centrale attorno alla quale si svilupperà l’intera manifestazione è quella della poetessa netina Mariannina Coffa, vissuta nella seconda metà dellOttocento, alla quale il Comune di Noto ha deciso di dedicare tutto il 2014 attraverso l’organizzazione di vari eventi. In particolar modo il “Semaforo Rosa”, ha la finalità << di dialogare soprattutto con le nuove generazioni, perché nasca o si rinforzi in loro una rinnovata coscienza del ruolo della donna nella società odierna e perché fenomeni intollerabili come il femminicidio o più in generale labuso sulle donne si combatta con la cultura, con la riflessione sui modelli femminili e con una rieducazione alla reciprocità e al rispetto come base di ogni relazione amorosa>>, come tiene a sottolineare l’assessore alla cultura Cettina Raudino.
La manifestazione, che ha avuto il coordinamento artistico di Franca Maria De Monti,  si apre oggi con un convegno dal titolo “Mariannina e le altre(storie di malinteso amore)”, per questa occasione vari sono gli interventi: da quello dell’assessore Raudino, al dott. Concetto Veneziano dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore Matteo Raeli, alla Prof.ssa Marinella Fiume, al Centro antiviolenza Doride ed altri ancora, ad arricchire il tutto vi è una mostra curata dal Liceo artistico Matteo Raeli. Vari saranno gli appuntamenti all’interno di “Semaforo Rosa”, come la mostre d’arte concentrata sulla figura della donna ed anche performance teatrali dedicate a Mariannina Coffa come quella curata da Walter Manfrè e Sabina Pangallo. All’interno della manifestazione vi è stata anche la collaborazione della Biblioteca Comunale di Noto “Principi di Villadorata” e dell’Archivio di Stato.
 “Semaforo Rosa” si concluderà con “La nave delle spose”, uno spettacolo di Elvira Fusto con Lucia Sardo, riguardante le molteplici storie di giovani spose per procura, che agli inizi del Novecento intraprendevano lunghissimi viaggi attraversavano l’oceano, andando incontro ad un destino imposto. A calcare le scene del TeatroTina Di Lorenzo” vi saranno Lucia Sardo insieme agli  studenti dellIstituto d’Istruzione Superiore Matteo Raeli, che hanno seguito un laboratorio teatrale curato dall’attrice stessa. L’assessore alla Cultura ribadisce come l’intera manifestazione comprenda cultura ed arte, che per un intero mese parleranno alla città  << damore e di donne, nel segno potente di Mariannina Coffa, riscoperta di unidentità che ha antiche e  importanti radici, simbolo e modello di un femminile violato nel talento e negli affetti, ma che è riuscita con un costo altissimo a levare e a far sentire fino ad oggi  la voce di una coscienza purissima e autenticamente impegnata nella vita civile politica e culturale del suo tempo. Una Donna della quale ci onoriamo di essere le epigoni, una figura controversa e modernissima che sollecita le donne di oggi ad essere se stesse e ad alzare la testa con orgoglio>>.

Eleonora Nicolaci.


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